Il
contratto di inserimento lavorativo tende all'inserimento, o al reinserimento,
del lavoratore nel mercato del lavoro attraverso un progetto
individuale di adattamento delle competenze professionali del singolo soggetto
a un determinato contesto lavorativo. Elemento principe di questo contratto è
il PIANO DI INSERIMENTO LAVORATIVO che serve a garantire l’acquisizione di
capacità professionali.
I lavoratori destinatari possono essere:
- giovani di
età compresa tra i 18 e i 29 anni;
- disoccupati
di lunga durata da 29 fino a 32 anni;
- lavoratori
con più di 50 anni, senza un posto di lavoro;
- lavoratori
che non hanno lavorato negli ultimi 2 anni e che intendono riprendere l'attività
lavorativa;
- donne (senza
limiti di età) che risiedono in zone in cui il tasso di occupazione
femminile sia inferiore almeno del 20% rispetto a quello maschile, ovvero
il tasso di disoccupazione femminile sia superiore al 10% di quello
maschile e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno
sei mesi;
- persone con
grave handicap fisico, mentale o psichico.
I
contratti di inserimento possono essere stipulati da:
·
enti pubblici economici, imprese e loro consorzi;
·
gruppi di imprese;
·
associazioni professionali;
·
associazioni socio-culturali, associazioni
sportive;
·
fondazioni, enti di ricerca pubblici e privati,
organizzazioni e associazioni di categoria;
E’ essenziale che i soggetti sopra indicati abbiano
mantenuto in servizio almeno il 60% dei contratti di inserimento scaduti nei 18
mesi precedenti la nuova assunzione. Tale limite non è rilevante se negli
ultimi 18 mesi è scaduto un solo contratto di inserimento. Il contratto deve
avere forma scritta, a pena di
nullità, e deve specificatamente indicare
il progetto individuale di inserimento. In mancanza di forma scritta si
avrà come conseguenza l'instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo
indeterminato.
Le agevolazioni sono di due tipi: Normative e contributive.
Le prime riguardano tutti i datori di lavoro e consistono
nella esclusione del lavoratore,
assunto con tale tipologia di contratto, dal computo dei limiti numerici
previsti dalle varie normative e contratti collettivi per l’applicazione di
particolari regimi. Nella possibilità di sotto
inquadrare il lavoratore fino al massimo di due livelli rispetto a quello corrispondente per la qualifica da
conseguire. Le agevolazioni si differenziano in base al settore di
appartenenza dei datori di lavoro e in base alla territorialità del datore di
lavoro.
Per esemplificazione si riporta tabella comparativa del sito
Inps.it:
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Datori di Lavoro IMPRESE
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Mezzogiorno
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Contribuzione dovuta in misura fissa come
per gli apprendisti
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Centro Nord
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Riduzione del 25% della contribuzione a
carico del d.d.l.
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Datori di Lavoro non aventi
natura di IMPRESA
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Mezzogiorno
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Riduzione del 50% della contribuzione a
carico del d.d.l.
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Centro Nord
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Riduzione del 25% della contribuzione a
carico del d.d.l.
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Imprese settore commerciale e
turistico con meno di 15 dipendenti
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Mezzogiorno
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Contribuzione dovuta in misura fissa come
per gli apprendisti
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Centro Nord
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Riduzione del 40% della contribuzione a
carico del d.d.l.
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Imprese artigiane
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Ovunque ubicate
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Contribuzione dovuta in misura fissa come
per gli apprendisti
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Datori di Lavoro settore
AGRICOLO
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Mezzogiorno
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Contribuzione dovuta in misura fissa come
per gli apprendisti
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Centro Nord
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Riduzione del 25% della contribuzione a
carico del d.d.l.
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